giovedì 3 luglio 2008

Un’estate a tutto pelo

Prepariamoci perché sarà un’estate a tutto pelo sulle spiagge e nei locali più alla moda!

Esibito a ciuffi rigogliosi sotto le ascelle delle fanciulle più attente ai segnali dell’evoluzione del costume, pronte a dare l’addio e senza troppi rimpianti, al caro rasoio (sbandierato negli spot televisivi come il massimo dell’affidabilità per il suo grip gommato e per il set di lame affilatissime ed abbaglianti che assicurano, come per quella maschile, una rasatura sensuale e vellutata); ma anche a disfarsi di montagne di tubetti di sensuali e profumate creme depilanti, insieme a flaconi e flaconcini multicolori di ceretta (per un supplizio di tantalo garantito).

La tendenza più ‘hot’ del momento (che si disfa di vecchi tabù, quelli di una donna troppo accondiscendente ai canoni di una bellezza estetica spesso imposta) è stata anticipata da Marie Vaton, attenta giornalista di costume del settimanale francese Nouvel Observateur con un ampio articolo sull’argomento, pieno zeppo di riferimenti.


Nell’ultimo film di Laetitia Casta, “L’appartement”, si legge, l’ex top model ed icona della moda scopre senza troppi complessi le sue ascelle dal pelo lussureggiante.

E che dire di Julia Roberts? Anche lei in piena cerimonia degli Oscars, salutava i fans esibendo un braccio che nascondeva nell’incavo un morbido ‘duvet’ di peli.

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Non mi depilo, eppure ho successo con gli uomini

Siete tra quelle - tante! - che combattono strenuamente la quotidiana guerra contro i peli superflui? Attribuite la qualità di “superfluo” a tutti i peli, nessuno escluso? Beh sappiate che probabilmente appartenete a una retroguardia, e che come minimo vi state perdendo un sacco di corteggiatori.

“Cerco una donna che usualmente non depili le ascelle, trovo la donna con le ascelle non depilate, sempre più difficile da trovare, sexy e attraente”. “Sono un 30enne single, appassionato delle belle donne non depilate”. Questi sono solo alcuni degli annunci e appelli accorati che si trovano su internet. Persino Colin Farrell il più sexy - e si dice anche il più dotato - dei divi hollywoodiani ebbe a dire un giorno che preferiva le donne irlandesi perché le americane si depilavano troppo, soprattutto le parti intime.



Parafrasando Moretti, “Mi si nota di più se li tolgo o se non me li tolgo?”, perché siano troppi o troppo pochi, è inutile girarci intorno: i peli sono un’ossessione per le donne. Emblema d’erotismo negli anni Cinquanta, quando occhieggiavano dall’ascella della Loren; simbolo di rivoluzione femminista negli anni Settanta o giù di lì, quando lasciarli sulle gambe significava dire: “Io sono mia”; estinti per un trentennio, a furia di epilare, depilare, elettrocoagulare. Poi arrivò Julia Roberts, che – ancora nessuno ha ancora ben chiaro perché - alla prima del film “Notthing Hill” a Londra nel 1999, salutando la folla adorante mostrò senza imbarazzo la peluria delle ascelle. Nulla fu più come prima. La Marianna Letitia Casta battezzava le sue ascelle nature Cracotte & Croquette nel film Le grand appartement e lanciava una campagna “culturale” in Francia: mostrare con orgoglio e malizia i propri peli, in fondo non poi così superflui.

Ultimo avvistamento, la sofisticatissima Celine Dion, che sotto il contro-luce impietoso del palco durante un concerto ha mostrato - orrore! - tutti i peli delle gambe sull’attenti. L’osannata scrittrice spagnola Lucia Etxebarria non tiene i suoi per principio: “Non mi depilo, non faccio diete, non mi sono sottoposta a interventi chirurgici, eppure mi considero piuttosto bella. E ho successo con gli uomini". Online se ne discute più di quanto si possa immaginare: “Cerca di avere rispetto per le donne che non depilano le ascelle in un mondo dove trovare donne naturali e non rifatte è praticamente impossibile. Conosco donne che non depilano le ascelle e sono gradevolissime e profumatissime! Non essere schiava della moda!”, si legge in uno dei forum ad hoc, mentre qualcuno alle ascelle che hanno detto addio al rasoio ha persino dedicato un blog. Insomma, il dibattito è aperto: e voi da che parte state?

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